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ASINARLEALPI 2016

dal 7 al 19 agosto

Il sogno è quello di attraversare le Alpi, dalla Valle d'Aosta al Friuli Venezia Giulia in compagnia di una carovana di asini.

E il sogno sta diventando realtà! Le prime entusiasmanti tappe sono state vissute nelle estati del 2013, 2014 e 2015, iniziando da Courmayeur in Valle d'Aosta ai piedi del Monte Bianco, sino a raggiungere Alagna Valsesia in Piemonte sulle pendici del Monte Rosa nel 2013, da Alagna a Bormio nel 2014 da Bormio a San Martino di Castrozza nel 2015. In tutto sono stati percorsi circa 830 km, attraverso numerosi passi alpini, sfiorando anche i 3000 mt.

Gli animali sono compagni straordinari e perfetti “scalatori” capaci e a loro agio anche lungo i pendii più impegnativi. La loro natura e il loro istinto permette loro di essere in totale simbiosi con la montagna.

Le motivazioni che hanno spinto ad intraprendere questa iniziativa sono quelle di diffondere il trekking con gli asini in Italia e, conseguentemente, di promuovere la tutela di questi animali così intelligenti e unici.

Il progressivo abbandono delle attività agricole e pastorali ha causato infatti una forte diminuzione della presenza di animali negli ambienti montani, dove per millenni avevano rappresentato un mezzo di trasporto insostituibile. Il rischio di estinzione in passato è stato significativo, ma nuove e interessanti attività turistiche/sportive possono rivelarsi una valida proposta per un impiego diverso e produttivo dei nostri amici quadrupedi, tutelandone così la loro sopravvivenza.

L'accoglienza ricevuta nella diverse vallate, lungo le prime tappe del trekking Asinarlealpi, è stata davvero sorprendente e incoraggiante. Dimostrazioni di affetto, solidarietà e condivisione da parte di tante persone incontrate lungo il percorso, hanno reso indimenticabili le diverse giornate di cammino.

Un trekking con gli asini è originale, coinvolgente, emozionante, divertente e soprattutto rilassante. Un tuffo nel passato rivisto in chiave moderna, una formidabile ginnastica interiore adatta alle persone che intendono ritrovare l'armonia con la natura e con se stessi, alla scoperta della semplicità, di sensazioni serene e di sapori genuini.

Il ritmo lento e cadenzato del passo degli asini permette di essere più attenti a tutto quello che ci circonda, un'integrazione profonda con la natura circostante. In ogni caso, prima di essere un portatore, l'asino è un fidato compagno di viaggio: durante il trekking l'asino apprezza particolarmente abbracci e segni di affetto, che sempre ricambia!

La tenera e istintiva familiarità con l'uomo, soprattutto con i bambini, oltre che una intelligenza e una sensibilità unica, rendono gli asini animali speciali. Provare per credere!

 

 

 

PROGRAMMA DEL TREKKING 2016

Domenica 7 agosto: San Martino di Castrozza – Passo Vallés. Partenza in salita verso il Passo Rolle, ai piedi delle Pale di San Martino, da dove si gode un maestoso panorama sulle Dolomiti. Si continua per verdi pascoli e scenari mozzafiato da cartolina fino a raggiungere il Passo Valles. Dislivello in salita 1.100 metri circa, in discesa 300. Tempo di percorrenza: 6 ore

Lunedì 8 agosto: Passo Vallés – Celat. Scendendo per la valle di Vallés, raggiungiamo Falcade, dominata dall'imponente gruppo del Focobon; sono inoltre ben visibili il Monte Civetta, il Pelmo e la Marmolada. Proseguendo lungo la comoda ciclabile, nella valle del Biois, si arriva a Celat. Dislivello in discesa di circa 1.200 metri. Tempo di percorrenza: 5 ore circa.

Martedì 9 agosto: Celat – Piani di Pezzè. Lasciata la valle del Biois, ci immettiamo nella valle del Cordevole, caratterizzata dalla presenza del Lago di Alleghe, formatosi nel 1761 a seguito della frana del Piz. Raggiungiamo Piani di Pezzè, al cospetto del Monte Civetta. Dislivello in salita di circa 700 metri, in discesa circa 200 metri. Tempo di percorrenza: 7 ore circa.

Mercoledì 10 agosto: Piani di Pezzè – Rifugio Venezia. Dai Piani di Pezzè ci si dirige verso il Passo Staulanza, immettendoci nell'anello zoldano. Tracce di antiche impronte di dinosauri e dolci saliscendi per verdi pascoli ci accompagnano fino ad arrivare al Rifugio Venezia. Dislivello in salita di circa 450 metri, in discesa 300 circa. Tempo di percorrenza: 5 ore circa.

Giovedì 11 agosto: Rifugio Venezia – Borca di Cadore. Percorso tutto in discesa, immersi in fitti boschi di conifere, alternati a verdi radure e casere d'alpeggio. Dislivello in discesa di circa 1.000 metri. Tempo di percorrenza: 4 ore circa.

Venerdì 12 agosto: Borca di Cadore – Pieve di Cadore (Loc. Pozzale di Cadore). Facile camminata sulla ciclabile che corre in parte sul sedime della ex ferrovia, con pendenza quasi costante e moderata, camminando tra boschi e paesi caratteristici, attorniati dalle più belle cime dolomitiche. Dislivello in discesa di circa 150 metri. Tempo di percorrenza: 4 ore circa.

Sabato 13 agosto: Pieve di Cadore (Loc. Pozzale di Cadore) – Lorenzago di Cadore. Da Pieve di Cadore, cuore dell'omonimo Cadore, scendendo per Calalzo si costeggia il bellissimo lago artificiale del centro Cadore nel quale si riflette il gruppo montuoso delle Marmarole, il massiccio dell'Antelao, il Montanel. Dal lago, da poco balneabile, una comoda strada conduce a Lorenzago attraverso un fitto bosco di abeti. Dislivello in salita 200 metri circa, in discesa 350 metri circa. Tempo di percorrenza: 5 ore circa.

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Domenica 14 agosto: Lorenzago di Cadore – Rifugio Ten. Fabbro. Questa tappa porta da Lorenzago a Casera Razzo percorrendo il famoso sentiero dedicato a Papa Giovanni Paolo II. Il percorso si inoltra in una faggeta con una vista unica sulle vette dell'Antelao, Pelmo e Civetta facenti parte del patrimonio umanitario dell'UNESCO. Da qui in località Stabie, ci si dirige verso Casera Doana ammirando così la valle del Cadore da una prospettiva diversa. Dislivello in salita 1.100 metri, in discesa circa 250 metri. Tempo di percorrenza: 8 ore circa.

Lunedì 15 agosto: Rifugio Ten. Fabbro – Luincis. Dal rifugio si scende verso la val Pesarina entrando in Friuli, attraverso una comoda mulattiera che si trasforma poi in carrareccia. Si passa tra rilassanti abetaie e caratteristici borghi, tra i quali Pesaris, il paese degli orologi. Sarà la tappa più lunga, ma priva di salite e tutta in continua lenta discesa. Dislivello in discesa di circa 1.300 metri. Tempo di percorrenza: 8 ore circa.

Martedì 16 agosto: Luincis - Paluzza. Tappa con percorsi a basse quote, tra piste sterrate, borghi antichi e verdi boschi di latifoglie. Dislivello in salita di circa 450 metri, in discesa circa 350 metri. Tempo di percorrenza: 5 ore circa.

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Mercoledì 17 agosto: Paluzza – Paularo. Dalla valle del But ci dirigiamo verso la valle d'Incarojo attraverso la forcella Duron su comode piste forestali immerse in abetaie fino a raggiungere Paularo, accogliente borgo della Carnia, ancora incontaminato e dall'atmosfera genuina. Dislivello in salita circa 500, dislivello in discesa 500 metri circa. Tempo di percorrenza: ore 5 circa.

Giovedì 18 agosto: Paularo - Pontebba. Attraversando pascoli e boschi ancora abbastanza selvaggi passiamo dalla Carnia al Tarvisiano. Dislivello in salita circa 900 metri, dislivello in discesa circa 1.000 metri. Tempo di percorrenza: circa 8 ore.

Venerdì 19 agosto: Pontebba – Tarvisio. Ultima tappa lungo la pista ciclabile che collega Pontebba con Tarvisio, per uno sviluppo lineare di circa 25 chilometri. Dislivello in salita 200 metri circa. Tempo di percorrenza: circa 6 ore.

Iscrizioni: è possibile iscriversi ad un solo giorno o a più giorni. Il costo è di Euro 25,00 a giornata e comprende l'accompagnamento della guida naturalista e il trasporto zaino. Sono escluse tutte le altre eventuali spese (pranzi, cene, pernottamenti ecc).

La Guida si riserva la facoltà di cambiare itinerario in base alle condizioni della montagna o alle condizioni psicofisiche dei partecipanti.

Abbigliamento e attrezzatura: sono necessarie buone e robuste scarpe da trekking, già collaudate (raccomandiamo di non arrivare con scarpe nuove, che potrebbero fare male!). L'abbigliamento deve essere comodo, caldo o fresco a seconda della temperatura: consigliamo di vestirsi a strati (maglietta intima, t-shirt , pile) con materiale tecnico, che asciuga velocemente, in modo da limitare il più possibile i ricambi. Necessaria una giacca impermeabile, pantaloni corti, crema e occhiali da sole, una borraccia (o una bottiglia di plastica) per l'acqua, dei viveri di emergenza (qualche barretta energetica) e l'eventuale pranzo al sacco. Inoltre non dimenticate il necessario per l'igiene personale, salviette umidificate ed un asciugamano. Zaino 20/25 litri per l'occorrente di giornata e borse impermeabili per il bagaglio a soma d'asino.

È possibile organizzare escursioni personalizzate in altre date, anche trekking di più giorni, trekking someggiati e passeggiate con gli asini per bambini.

valsesia incoming Informazioni e iscrizioni:

+39.346.3185282

+ 39.349.0895467

info@mountainplanet.net

 

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